Menu:

Il territorio della Valle d'Itria

P Studiosi locali del secolo scorso fanno risalire la fondazione della città parecchi secoli prima di Cristo, ad opera di una colonia di greci Locresi . Al di là delle ipotesi fantasiose degli studiosi , col tempo si è consolidato il concetto che il sito ove ora sorge la nostra cittadina ha effettivamente avuto una frequentazione umana antichissima, ipotesi avvalorata da tombe e reperti archeologici rinvenuti nel territorio. Nel 1840 furono rinvenute numerose tombe durante i lavori di scasso per l’impianto di un vigneto, a poche centinaia di metri dall’abitato.

Recenti raccolte di reperti di superficie (frammenti, ceramiche, utensili e monete) databili dal III millennio al IV secolo a. C., in contrada Grofoleo, nonché il rinvenimento nel 1989 nella stessa area, di resti crollati di parti strutturali in pietra, mattoni e tegole assieme a tre rudimentali bothroi (fosse votive a forma di ellissi, fatte di pietra conficcate nel terreno) hanno fornito una serie di dati, su cui gli studiosi hanno formulato delle prime ipotesi: dopo sporadiche presenze umane non stazionarie, legate alla caccia e alla pastorizia, tra il IX e il VII secolo a. C. si sono formati piccoli agglomerati pedomontani per la conduzione agricola del sito ed un centro più importante arroccato sulla collina.

Il primo documento in cui si fa menzione del  luogo detto Rotondo e della sua chiesa di San Giorgio, una sorta di  agglomerato rurale, feudo del monastero benedettino di Santo Stefano tuttora esistente sulla costa presso Monopoli, risale al secolo XII (1195), in piena dominazione sveva.

La formazione del feudo, e quindi dell’abitato di Locorotondo, può essere avvenuto negli ultimi decenni dell’anno Mille, in concomitanza con la nascita del suddetto monastero, voluto da Goffredo I, conte di Conversano.

Verso la metà del ‘200 l’originario feudo crebbe e diventò un vero e proprio casale sottomesso alla giurisdizione del monastero di Santo Stefano fino al 1385.

Nel 1314 i Benedettini alla guida di Santo Stefano furono rimpiazzati dai Cavalieri Gerosolimitani . verso la metà del ‘300 Locorotondo, insieme ad altri casali di Santo Stefano, venne occupata da Gualtieri VI di Brienne, duca di Atene. I Gerosolimitani riottennero il feudo di Locorotondo e lo tennero fino al 1385 quando passò ai Del Balzo Orsini.

Nel corso del ‘500 il paese conobbe un certo sviluppo: la popolazione aumentò; nel 1566 l’Università (l’autorità municipale di allora) riscattò dalla Regia Corte le terre circostanti, da cui si sarebbe poi originato il territorio demaniale; sorsero nuove Chiese (San Rocco, Madonna delle Catena), altre (San Giorgio, Madonna della Greca) furono ampliate ed arricchite; nel 1560 venne eretto un ospedale – ospizio presso la Chiesa Madre, mentre uno già esisteva accanto alla chiesa di Santa Maria dei Martiri, fuori le mura. Nel 1645 i baroni Borrassa furono costretti a vendere il feudo ai duchi Caracciolo di Martina Franca, cui rimase fino all’inizio dell’800

 

 

aragraph.