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storia dei trulli

Le origini e la datazione dei trulli è ancora oggi oggetto di studio ed argomento molto controverso. Le costruzioni in pietra a secco in aggetto, intese come tipologia architettonica, risalgono ad epoche preistoriche e sono presenti in numerose zone della terra: Spagna, Isole Canarie, Irlanda, Gran Bretagna, Scozia, Dalmazia, Danimarca, Siria, Libia e Sud Africa.
Si tratta praticamente di semplici e primitivi ripari di fortuna, delle vere e proprie capanne in pietra con base circolare.
Volendo risalire invece al termine "trullo", popolarmente chiamato "truddhu" molti studi ci riportano al 1500 A.C., quando con il nome greco-classico "tholoi" si indicava una cupola posta su di una tomba, detta Tesoro di Atreo, situata nei pressi della Rocca di Micene in Grecia, o ancora riferendosi al termine greco-bizantino “torullos” si indicava il vestibolo del Palazzo Imperiale di Costantinopoli, costituito dalla Chalke, un edificio a cupola, dotato di porte di bronzo,o infine, con il termine latino “turris” con le sue varianti “turulla”, “trulla”, “trullum” si indicava una piccola torre a forma di cono.
La controversia nella datazione dei trulli deriva dalla presenza in Turchia del villaggio di Harran costituito da migliaia di trulli. Questo villaggio anticamente chiamato Caran è stato nel duemila avanti Cristo il punto di partenza del viaggio di Abramo per raggiungere la terra promessa. Il villaggio ricosruito mille anni fa nel periodo dell’occupazione bizantina della Puglia, fa pensare alla possibilità che alcune comunità ebraiche stabilitesi nella provincia di Bari e Taranto, abbiano portato in Puglia l’architettura delle costruzioni a trullo. Tale circostanza sconvolgerebbe quindi l’ipotesi dell’origine dei trulli nel 1500 A.C..
Nel corso degli anni, i trulli primordiali si sono progressivamente perferzionati, trasformandosi da ripari di fortuna in funzionali abitazioni, contraddistinguendosi dalle altre analoghe tipologie architettoniche in aggetto.
I “trulli” della Puglia in modo particolare, per la loro continuità d’uso e per una serie di ragioni economiche, sociali e culturali, si sono sviluppati assumendo delle proprie caratteristiche architettoniche molto più evolute rispetto alle altre tipologie a trullo presenti nel resto del mondo, divenendo un patrimonio artistico unico nel suo genere.
A sottolineare l’importanza e la bellezza di questi trulli, nel Dicembre del 1996 l’UNESCO ha dichiarato i trulli di Alberobello (BA) patrimonio dell’intero pianeta, inserendo questa piccola città nel World Heritage List.